6 mag
2008
Vedi Genova e poi…SOROS!!

Per ingannare l’attesa tra un comunicato e l’altro, domenica mattina si parte presto per Genova, perchè, in fondo in fondo, c’è ancora uno scudetto in gioco….Sveglia all’alba, partenza ore 7.00, in due. Gli altri ci avrebbero aspettato già a Marassi. Imbocchiamo l’Aurelia, comodi comodi, subito un caffè per eliminare le ultime tracce di sonno e via!
Ovviamente un unico argomento, o quasi, tiene banco. Ma st’americano-ungherese, arriva o no? Io ho sentito cosi’, io ho sentito colà, su di una cosa siamo d’accordo: dovesse arrivare, spolverate la teca dei trofei a Trigoria e comprate la prolunga!!!!
La tabella di marcia è perfetta, l’arrivo è previsto per ora di pranzo, cosi’ da poterci fare una trenetta al pesto e un goccio de vinello prima della partita. Ma avevamo fatto i conti senza i vacanzieri della domenica, che invece de pensa’ a rimanere a casa a risparmiare quei quattro spicci pensano bene di intasare l’autostrada, contribuendo all’aumento dell’inquinamento e alla rotazione sempre piu’ incontrollata dei nostri coglioni. Con l’acquolina da pesto oramai sulla via dell’oblio, ci accontentiamo di un camogli (visto che eravamo in zona….), un caffè e quattro bestemmie. Arriviamo nei pressi dello stadio che mancava una mezz’ora all’inizi, i solerti funzionari delle forze dell’ordine ci indicano il parcheggio al…..cimitero. Robusta grattata dei suddetti coglioni rotanti, prendiamo l’autobus e in due minuti siamo ai cancelli. Controllo documenti, perquisizione con conseguente moria di accendini, lucidalabbra, deodoranti e spazzolini da denti (giuro, visti con i miei occhi, tra l’altro riposti nel regolamentare sacchetto trasparente…) e siamo finalmente dentro!!!
Marassi è sempre un piacere, e il nostro settore ben gremito. Un paio di coretti a memoria del fatto che forse abbiamo capito perchè si sono imbertati i deodoranti, e inizia la partita! Primo tempo da brividi, con brufolo bill che cerca in tutti i modi di farsi rimpiangere, se non che alla fine sarà solo lui a piangere (”mettete a piagne, cassano mettete a piagne, mettete a piagneeee”), ma si resiste, anche con una buona dose di culo e tanto Doni. Durante il secondo tempo, ci giunge inaspettata la notizia del 2-0 del milan sull’inter, e la Roma si sveglia di botto!! Complice anche una frase di un mio amico (”Panucci è ora che vada in pensione”), Christian si rovina la messa in piega spedendo di testa la palla all’incrocio. E andiamo!! A quel punto la partita si è conclusa, giusto il tempo di mettere in cascina altri due golletti, il tempo di vedere Cassano che frigna e siamo a -3 dalla vetta!
Il “tutti a casa alè” non sembra far presa su di un soggetto nella curva loro alla nostra sinistra. E’ imbufalito, gli steward cercano di trattenerlo, ci lancia parolacce a tutta callara e il nostro “scemo scemo” non fa che farlo incazzare ancora di piu’. Fa per andare via, lo applaudiamo e come a teatro rientra ancora piu’ incazzato. Proviamo con un altro applauso, sembra placarsi, sorride ci saluta e se ne va. “Scemo, scemo, scemo” e rientra ancora imbufalito, corre lungo tutta la loro gradinata fino all’uscita opposta a noi, ci dileggia, applaudiamo, esce soddisfatto, riparte lo “scemo, scemo, scemo”, rientra incazzato piu’ de prima!! Uno spettacolo puro!!!
Nota di merito a Philippe che, spalle alla loro curva, fa il gesto dell’orecchio in risposta ai loro fischi, camuffandolo con una aggiustatina ai capelli!!
Il rientro è comodissimo, i gitanti sembrano evaporati, in un batter d’occhio siamo a Roma, sognando uno scudetto quasi impossibile, almeno per quest’anno…..l’anno prossimo si vedrà, sempre che qualcunA se levi dalle palle….
